Passa ai contenuti principali

326 - Effetti avversi dei diuretici tiazidici

[Tempo di lettura: 3 min] 
In uno studio in un pronto soccorso svizzero, i tiazidici erano associati non solo a iponatriemia e ipokaliemia, ma anche con sincopi e cadute.

I tiazidici (e diuretici analoghi come il clortalidone) hanno vari effetti avversi elettrolitici e metabolici, e possono causare una deplezione di volume in pazienti con basso apporto di liquidi.

In uno studio sugli accessi in pronto soccorso di un singolo ospedale in un periodo di 2 anni, ricercatori svizzeri hanno valutato la prevalenza di sincopi, cadute e anomalie elettrolitiche nei pazienti che assumevano diuretici tiazidici.

Tra i 65.000 pazienti analizzati, circa 1600 pazienti (8%), con età media di 74 anni, assumevano quotidianamente tiazidici (soprattutto idroclorotiazide).

Chi assumeva tiazidici era significativamente più predisposto dei non utilizzatori a presentare insufficienza renale acuta (21% vs. 7%), iponatriemia (22% vs. 10%), ipokaliemia (19% vs. 11%), cadute recenti (21% vs. 7%) e sincope recente (6% vs. 3%).

Il rischio di ipokaliemia era maggiore con il clortalidone (22.7), seguito da indapamide (4.7), metolazone (2.6) e idroclortiazide (2.2).

Le stesse differenze si osservavano per il rischio di iponatriemia. Il clortalidone comporta il rischio maggiore e l’idroclortiazide quello minore.

Il minor impatto dell’idroclortiazide può essere spiegato dall’emivita breve di questa molecola e ciò può renderla di prima scelta quando è necessario utilizzare questa classe di farmaci.

Queste differenze tra uso di tiazidici e non utilizzo, si mantenevano significative dopo l'aggiustamento per diverse variabili potenzialmente confondenti, tra cui età e uso concomitante di diuretici dell'ansa o inibitori del sistema renina-angiotensina.

I tiazidici e i diuretici simil-tiazidici sono armi a doppio taglio: sono efficaci agenti antipertensivi, ma hanno diversi effetti avversi, come quelli trattati in questo studio e altri, quali gotta, ipercalcemia e iperglicemia.

Poiché i tiazidici sono spesso prescritti a pazienti anziani politrattati e con comorbidità, alcuni fattori di confondimento non misurati probabilmente mediano alcune delle differenze di cui sopra. Uno dei limiti di questo studio, per esempio, è la mancanza dei dati sulle condizioni di idratazione dei pazienti al momento dell’arrivo in pronto soccorso.

In pratica - Iponatriemia e ipokaliemia sono effetti avversi comuni nei pazienti che assumono diuretici tiazidici e si osservano nel 20% circa.

In questo studio, sincope e cadute erano significativamente più frequenti nei pazienti che assumevano tiazidici, e i farmaci erano predittori indipendenti per queste complicanze, anche dopo la correzione per età e presenza di iponatriemia e ipokaliemia.

Anche se i tiazidici rimangono ottimi farmaci antipertensivi, dovremmo essere vigili sulle loro potenziali complicanze ed effetti avversi nei pazienti anziani.



Risk of Electrolyte Disorders, Syncope, and Falls in Patients Taking Thiazide Diuretics: Results of a Cross-Sectional Study.
Am J Med. 2021 Sep;134(9):1148-1154




Gilberto Lacchia - Pubblicato 06/10/2021 - Aggiornato 06/10/2021

Commenti

Post popolari in questo blog

266 - Oppioidi e antidepressivi: attenti alle interazioni pericolose

[Tempo di lettura: 7 min]  Associare oppioidi e farmaci antidepressivi espone a diversi tipi di interazione. Alcuni oppioidi aumentano l'attività serotoninergica e possono indurre una sindrome serotoninergica. In certi casi gli SSRI possono bloccare il metabolismo degli oppioidi riducendo l’effetto analgesico di alcuni o aumentando le concentrazioni e il rischio di effetti avversi di altri. La strategia preventiva più semplice è quella di evitare la prescrizione degli oppioidi associati a maggiori rischi di interazione. L'effetto analgesico degli oppioidi è mediato attraverso tre recettori oppioidi principali, mu , delta e kappa .  Molti oppioidi, soprattutto quelli sintetici, agiscono anche su altri target, bloccando per esempio la ricaptazione di serotonina e noradrenalina e i recettori N-metil-D-aspartato (NMDA). Alcuni oppioidi inibiscono il trasportatore di serotonina che aumenta le concentrazioni di serotonina nella sinapsi e quindi l'effetto postsinaptico della se...

304 - Scialorrea da farmaci

[Tempo di lettura: 4 min]    Diversi farmaci, utilizzati soprattutto in psichiatria, possono causare ipersalivazione. È un problema che può ridurre la qualità di vita dei pazienti e a volte avere complicanze gravi. La scialorrea (ipersalivazione) è un sintomo soggettivo, percepito dal paziente come eccessiva produzione di saliva. A volte si presenta con una fuoriuscita di saliva dalla bocca perché il soggetto non riesce a trattenerla dietro la barriera labiale. È un fenomeno comune nei neonati, ma è considerata anomala dopo i quattro anni. Può essere causata dalla diminuzione della frequenza di deglutizione o dall’aumento della produzione di saliva. Le cause possono essere locali (odontalgia, protesi mal posizionate, infiammazioni o infezioni orali), neurologiche (nevralgia trigeminale, tumori cerebrali, morbo di Parkinson, sclerosi laterale amiotrofica), tossiche (mercurio, iodio, fluoruro di sodio, funghi velenosi, nicotina) o farmacologiche. La scialorrea può avere div...

331 - Valutare gli aumenti della creatinchinasi

[Tempo di lettura: 8 min]  Un aumento della creatinchinasi è un riscontro frequente in medicina generale. La maggior parte dei casi lievi dipendono da cause transitorie e autolimitantesi. In alcune situazioni è opportuna una valutazione diagnostica più approfondita. La creatinchinasi (CK) è l'enzima più utilizzato per diagnosi e follow up delle malattie muscolari. Le concentrazioni sieriche aumentano in risposta alla lesione muscolare ed è l'indicatore più sensibile di danno muscolare e il miglior parametro del decorso della lesione muscolare. La CK è un dimero e si presenta in tre isoenzimi diversi (MM, MB e BB), che possono essere distinti all’elettroforesi. Il muscolo scheletrico ha la più alta concentrazione di CK di qualsiasi tessuto, con più del 99% MM e piccole quantità di MB. Il tessuto cardiaco ha la più alta concentrazione di CK-MB, che rappresenta circa il 20% della CK cardiaca (la troponina I è un marker più specifico di danno miocardico rispetto alla CK-MB, uti...