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Visualizzazione dei post con l'etichetta CORONAVIRUS

174 - COVID e idrossiclorochina

Tempo di lettura: 9 min La clorochina, un farmaco scoperto nel 1934, era già stata studiata durante l'epidemia di SARS del 2003, quando si era osservata una certa efficacia nel prevenire la diffusione del coronavirus in colture cellulari. L'inibizione della diffusione del virus si verificava quando le cellule venivano trattate con clorochina sia prima sia dopo l'infezione.  L'attività antivirale è stata poi ipotizzata anche per l'idrossiclorochina e verificata in piccoli studi clinici non controllati, anche se con risultati non uniformi. L'efficacia clinica non può essere dedotta da tali dati, anche perché essi non consentono di trarre conclusioni sulle concentrazioni di farmaco raggiunte nei tessuti, che sono decisive per l'effetto terapeutico. In condizioni normali, per un farmaco studiato così poco in questa patologia si parlerebbe al massimo di una possibile ipotesi da approfondire. In questa situazione di emergenza mondiale, al contrario, anche gr...

167 - Caratteristiche cliniche dell'infezione da virus SARS-CoV-2

Tempo di lettura: 6 min In un articolo di fine febbraio sul NEJM vengono descritti gli aspetti clinici di una cospicua coorte di pazienti ambulatoriali o ricoverati con COVID-19 nei mesi di dicembre e gennaio in Cina. Nella casistica sono stati inseriti solo casi confermati, definiti dalla positività del tampone nasofaringeo alla RT-PCR. La coorte, composta da 1099 pazienti, aveva le caratteristiche illustrate in tabella; l'endpoint primario composito comprendeva pazienti ricoverati in unità di cure intensive, eventualmente trattati con ventilazione meccanica o deceduti. Il periodo di incubazione medio è risultato di 4 giorni (da 2 a 7). L'età mediana dei pazienti era di 47 anni e meno dell'1% di loro aveva meno di 15 anni (di cui nessuno con endpoint primario). L'età mediana dei pazienti con endpoint primario era di 63 anni.  Meno di un terzo dei pazienti con endpoint primario era di sesso femminile, dato che ricorre anche in altre casistiche di minori di...

161 - Infezione da virus SARS-CoV-2

Tempo di lettura: 9 min I coronavirus sono patogeni umani e animali. Il sequenziamento completo del genoma e l'analisi filogenetica hanno indicato che il SARS-CoV-2 è un beta-coronavirus a RNA dello stesso sottogenere del virus della SARS ( Severe Acute Respiratory Syndrome ) del 2003. Il virus della MERS ( Middle East Respiratory Syndrome ) del 2012, un altro beta-coronavirus, sembra filogeneticamente più distante. La somiglianza più stretta tra le sequenze di RNA, con un’omologia dell’89%, è quella con due coronavirus di pipistrello che sembra la fonte primaria dell'infezione da virus SARS-CoV-2. La struttura della regione genetica per il recettore di legame è molto simile a quella del virus della SARS e si ipotizza che utilizzi lo stesso recettore per l'ingresso nella cellula. La comprensione del rischio di trasmissione non è completa, ma la trasmissione da persona a persona è stata confermata sia in Cina che in altre nazioni, e si ritiene che la diffusione interp...