Tempo di lettura: 9 min La clorochina, un farmaco scoperto nel 1934, era già stata studiata durante l'epidemia di SARS del 2003, quando si era osservata una certa efficacia nel prevenire la diffusione del coronavirus in colture cellulari. L'inibizione della diffusione del virus si verificava quando le cellule venivano trattate con clorochina sia prima sia dopo l'infezione. L'attività antivirale è stata poi ipotizzata anche per l'idrossiclorochina e verificata in piccoli studi clinici non controllati, anche se con risultati non uniformi. L'efficacia clinica non può essere dedotta da tali dati, anche perché essi non consentono di trarre conclusioni sulle concentrazioni di farmaco raggiunte nei tessuti, che sono decisive per l'effetto terapeutico. In condizioni normali, per un farmaco studiato così poco in questa patologia si parlerebbe al massimo di una possibile ipotesi da approfondire. In questa situazione di emergenza mondiale, al contrario, anche gr...
Appunti per il medico di medicina generale. Uno spazio dedicato a terapia, farmacovigilanza, farmaci di scelta, consapevolezza prescrittiva nelle cure primarie. Prescrizione e uso razionale degli esami diagnostici.