Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta CONTRACCEZIONE

566 - Clormadinone: aumento del rischio tromboembolico

Una recente nota informativa dell'AIFA avverte del maggior rischio tromboembolico dei contraccettivi orali contenenti clormadinone. [Lettura 3 min] Punti Chiave Il clormadinone è un progestinico con proprietà antiandrogene simili al ciproterone e al drospirenone. I contraccettivi orali combinati con clormadinone aumentano di 1,25 volte il rischio di TEV rispetto a quelli con levonorgestrel. Prescrire sconsiglia i contraccettivi orali contenenti clormadinone per il maggior rischio tromboembolico e l'assenza di vantaggi rispetto ad altri. Il clormadinone è un derivato del progesterone con proprietà progestiniche e antiandrogene, come il ciproterone (Diane°) e il drospirenone (Jasmine°). La rivista  Prescrire  aveva pubblicato nel 2006 una recensione del nuovo contraccettivo orale (Belara°) contenente l'associazione di etinilestradiolo (30 μg) e clormadinone (2 mg). Il profilo del...

560 - Tromboembolia venosa, contraccettivi e FANS

L'associazione di contraccettivi e FANS in donne in età fertile aumenta significativamente il rischio di tromboembolia venosa. [Lettura 3 min] Uno studio basato su dati sanitari danesi, in collaborazione con l’università di Napoli e il centro di farmacovigilanza della Campania, ha esaminato il rischio di tromboembolia (trombosi venosa profonda ed embolia polmonare) in donne che assumevano contemporaneamente un contraccettivo ormonale e un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) diverso dall'aspirina, poiché è noto che questi farmaci espongono le donne a questo tipo di eventi avversi. I FANS più comunemente utilizzati erano ibuprofene, diclofenac e naprossene. I contraccettivi venivano classificati in base al rischio tromboembolico noto: contraccettivi ad alto rischio : estroprogestinici sotto forma di dispositivo transdermico, anello vaginale o compresse contenenti 50 microgrammi di etinilestradiolo o tra 20 e 40 microgrammi di etinilestradiolo associato a un progestinic...

513 - Scelta del contraccettivo ormonale

La scelta si basa su numerosi fattori, preferenze personali, comorbidità, controindicazioni, ecc. Gli IUD e gli impianti di progestinico sono i metodi reversibili più efficaci. [Lettura 12 min] I contraccettivi possono essere classificati in:   Metodi ormonali Estroprogestinici Contraccettivi orali combinati Cerotto transdermico Anello vaginale Solo progestinici Orali Dispositivi intrauterini con levonorgestrel Impianto Iniettivo (medrossiprogesterone acetato) Metodi non ormonali Dispositivi intrauterini al rame Metodi di barriera (preservativi, diaframmi, spermicidi, spugne vaginali) Modulatori del pH Sterilizzazione DISPOSITIVI INTRAUTERINI - Il dispositivo intrauterino (IUD) è il metodo contraccettivo reversibile a lunga durata d'azione con maggior efficacia e sicurezza, facilità d'uso ed economicità. Esistono due tipologie: IUD al rame - Quelli a forma di T con una superficie di rame di 380  mm 2  di rame sui 3 bracci, sono quelli meglio valutati. Il Paragard° è ap...

421 - Contraccettivi ormonali e depressione

[Tempo di lettura: 6 min]  I contraccettivi orali possono indurre o aumentare i sintomi depressivi e l’uso di farmaci antidepressivi in donne sensibili. Nella prescrizione e nel follow-up di donne che utilizzano questi farmaci è importante la valutazione della salute mentale. La contraccezione ormonale può precipitare o perpetuare la depressione in alcune pazienti. Il legame tra pillole contraccettive orali e depressione è legato al dosaggio e al tipo di progestinico contenuto in queste pillole. Effetti di estrogeni e progesterone sull'umore Estrogeni e progesterone influenzano la funzione cerebrale e l'attività di neurotrasmettitori come acido gamma-aminobutirrico, serotonina e dopamina. I recettori degli estrogeni ER-alfa e ER-beta sono ampiamente distribuiti nel sistema nervoso centrale. I recettori ER-alfa si trovano principalmente nell'ipotalamo, nell'ippocampo, nell'amigdala e nel tronco encefalico. I recettori del progesterone alfa e beta sono più abbondan...

309 - Farmacoterapia durante l’allattamento

[Tempo di lettura: 9 min]  È importante conoscere alcuni principi di farmacocinetica relativi al periodo dell’allattamento e sapere dove trovare informazioni aggiornate sui farmaci da prescrivere alle madri che allattano. Una consulenza corretta può anche evitare che la madre interrompa inutilmente l’allattamento durante una terapia farmacologic a. Il passaggio nel latte dei farmaci assunti dalla madre è un processo di diffusione passiva. Quanto maggiore è la concentrazione di farmaco libero nel plasma, tanto più alta è la concentrazione nel latte materno. Nei primi giorni dopo la nascita l’epitelio dei dotti galattofori è particolarmente poroso e aperto alla diffusione. Ciò permette un facile trasferimento nel latte non solo alle proteine materne, alle immunoglobuline e ai lipidi, ma anche ai farmaci. In questo periodo il rapporto farmaco libero nel plasma materno e nel latte è spesso 1 ÷ 1. Va quindi prestata particolare attenzione alla prescrizione di farmaci nei primi giorni...

261 - Contraccezione di emergenza

[Tempo di lettura: 7 min]  La contraccezione di emergenza o post-coitale (CPC) può essere utilizzata dopo un rapporto sessuale non protetto (RNP), quando un metodo è stato utilizzato in modo imperfetto (rottura o scivolamento del preservativo, dimenticanza della pillola, ecc.), dopo l’espulsione di un dispositivo intrauterino o nei giorni che la precedono, oppure in caso di violenza sessuale. La CPC può essere utilizzata con pazienti di tutte le età. La CPC farmacologica funziona ritardando l'ovulazione o impedendo la fecondazione; non è un mezzo abortivo. Non esiste una spiegazione precisa dell'efficacia degli IUD in rame nella CPC.    Mentre l'inibizione della fecondazione è una spiegazione accettata per l’uso continuo degli IUD, il meccanismo per l'uso postcoitale non è chiaro, probabilmente legato all’effetto del rame nell’alterare la funzionalità di ovulo e spermatozoi. La probabilità di una gravidanza durante un rapporto sessuale senza uso di contraccettivi v...

155 - Contraccettivi ormonali: depressione e suicidi nell'adolescenza

Tempo di lettura: 3 min Secondo uno studio di coorte prospettico internazionale, che ha arruolato e seguito dal 2005 al 2016 ragazze tra i 16 e i 25 anni, l'uso di contraccettivi orali potrebbe comportare un aumento dei sintomi depressivi nelle adolescenti. Oltre 1000 ragazze sono state inserite nello studio con l'obiettivo di valutare le conseguenze dell'utilizzo di contraccettivi orali a 16, 19, 22 e 25 anni. Sebbene non si osservasse un'associazione tra uso di contraccettivi e comparsa di sintomi depressivi, quando i gruppi venivano analizzati senza stratificazione per età, ci sarebbe invece un legame considerando solo le sedicenni (punteggio medio della scala usata per valutare la depressione: 0,40, rispetto allo 0,33 delle adolescenti che non assumevano contraccettivi). Le ragazze sedicenni che utilizzavano la pillola riferivano più spesso pianto, ipersonnia e disturbi alimentari rispetto alle coetanee che non assumevano contraccettivi ormonali. L'aument...

122 - Sindrome del tunnel carpale di origine medicamentosa

Tempo di lettura: 3 min La sindrome del tunnel carpale (STC), risultato della compressione del nervo mediano al polso, è un quadro che vediamo spesso in medicina generale, caratterizzato da dolore, formicolii o intorpidimento di pollice, indice, medio e parte dell'anulare. Colpisce più spesso le donne incinte o in menopausa, i diabetici, gli ipotiroidei, chi ha avuto una frattura del polso o soggetti che fanno lavori manuali, ripetitivi o esposti a vibrazioni delle mani o dei polsi. A volte possono essere in causa anche terapie farmacologiche. I farmaci che con maggior frequenza possono causare una sindrome del tunnel carpale sono: - Antiestrogeni , come anastrozolo, examestane e letrozolo, che possono causare questo effetto avverso con una frequenza maggiore a quella del tamoxifene. La sospensione o la sostituzione della terapia può far regredire i sintomi in alcuni mesi senza intervento chirurgico. - Contraccettivi ormonali : così come la gravidanza può esporre ...

74 - La scelta della contraccezione postcoitale

Tempo di lettura: 4 min Un recente articolo su Prescrire   prende in considerazione i due principi attivi autorizzati nell'Unione Europea per la contraccezione postcoitale: ulipristal in dose unica di 30 mg da assumere entro 5 giorni da un rapporto sessuale non protetto e levonorgestrel 1,5 mg da assumere non oltre 3 giorni (ma preferibilmente entro 12 ore) da un rapporto non protetto. Dai pochi studi di confronto tra i due principi attivi, questi ne escono sostanzialmente equivalenti in termini di efficacia (la differenza di gravidanze tra ulipristal [1,8%] e levonorgestrel [2,6%] non sarebbe statisticamente significativa). Gli effetti collaterali di una dose singola di ulipristal e levonorgestrel sono principalmente nausea, vomito, cefalea e disturbi mestruali. In entrambi gli studi, i profili degli eventi avversi di ulipristal e levonorgestrel sono risultati simili. Tuttavia i dati di farmacovigilanza sul levonorgestrel sono maggiori, dato che è in uso da più tempo. Uli...

46 - La prescrizione dei contraccettivi orali

[Tempo di lettura: 3 min]  Nel 2014 l'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha condotto una rivalutazione del rapporto rischio/beneficio dei contraccettivi ormonali combinati (COC) e soprattutto del rischio tromboembolico associato al loro uso. Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell'EMA ha concluso che i benefici dei COC continuano a essere maggiori dei rischi e che il rischio di tromboembolia venosa (TEV) associato all'uso di tutti i COC è basso. Data l'importanza dell'argomento, l'AIFA ha recentemente deciso di ripresentare agli operatori sanitari e alle donne una serie di documenti e strumenti utili già presenti sul loro sito per la prescrizione e l'assunzione consapevole e per il riconoscimento e la gestione di segni e sintomi di un'eventuale tromboembolia. Agli operatori sanitari sono rivolte la Nota Informativa Importante, già pubblicata nel 2014, relativa al rischio di TEV associata all'uso dei contraccettivi ormonali co...

19 - Gli antibiotici riducono l'efficacia della contraccezione ormonale?

Tempo di lettura: 2 min Molti medici e farmacisti consigliano alle donne che utilizzano una contraccezione ormonale di utilizzare una contraccezione di riserva durante il trattamento con antibiotici. Mentre rifampicina e altri antibiotici di questa classe sono effettivamente induttori degli enzimi epatici che metabolizzano gli steroidi dei contraccettivi, altri antibiotici non hanno effetti farmacocinetici simili. È stata pubblicata una revisione sistematica di 29 studi riguardanti frequenza di gravidanza, livelli sierici di progesterone, valutazioni ecografiche dell’ovulazione, variazione dei pattern di sanguinamento e farmacocinetica nelle donne che utilizzano antibiotici diversi dalla rifampicina in associazione a contraccettivi orali. L’uso concomitante di antibiotici (tra cui penicilline, cefalosporine, chinolonici, tetracicline, macrolidi, trimetoprim/sulfametossazolo, metronidazolo, dapsone e isoniazide/streptomicina) non è stato associato a variazioni nella frequenza di ...