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Terapia dell'attacco gottoso acuto

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Antiossidanti e vitamine nella maculopatia dell'anziano

La degenerazione maculare legata all'età (DMLE) è una malattia degenerativa progressiva della retina (macula) che colpisce adulti dopo i 55 anni producendo un'alterazione della visione centrale. È progressivamente più frequente con l'età (un ultraottantenne su tre ha segni precoci di DMLE) e la sua eziologia è molto probabilmente multifattoriale. Sono stati proposti trattamenti preventivi e terapeutici con antiossidanti che potrebbero prevenire i danni cellulari nella retina reagendo con i radicali liberi prodotti nel processo di assorbimento della luce. Secondo questa ipotesi, livelli dietetici più elevati di vitamine e minerali antiossidanti dovrebbero prevenire l'insorgenza o rallentare la progressione della DMLE.


Nel 2017 i ricercatori della Cochrane Collaboration hanno prodotto due revisioni sistematiche di studi relativi sia alla prevenzione sia al trattamento per rallentare la progressione della DMLE con questi integratori.


Per quanto riguarda l'uso prevent…

Corticosteroidi contro la riduzione uditiva da otite media cronica nei bambini?

L'ipoacusia come complicanza di un'otite media cronica con versamento rimane un problema serio e non raro nei bambini. Per valutare se l'uso di steroidi orali migliora l'udito e potenzialmente identifica i bambini che potrebbero rispondere meglio all'intervento chirurgico, è stato condotto uno studio randomizzato e controllato, in doppio cieco, di confronto tra un un ciclo di 7 giorni di prednisolone orale verso placebo. I partecipanti erano circa 400 bambini di età compresa tra i 2 e 8 anni, con un versamento da almeno 3 mesi e deficit uditivo bilaterale documentato.

Al follow-up di 5 settimane, la perdita uditiva si era risolta nel 40% del gruppo trattato con prednisolone rispetto al 33% del gruppo placebo. Anche se la capacità uditiva ha continuato a migliorare a 6 e 12 mesi, non si sono osservate differenze significative tra i gruppi. Inoltre, l'uso di steroidi orali non ha migliorato endpoint secondari come i parametri di qualità della vita (tra cui le p…

La scelta della contraccezione postcoitale

Un recente articolo su Prescrire International prende in considerazione i due principi attivi autorizzati nell'Unione Europea per la contraccezione postcoitale: ulipristal in dose unica di 30 mg da assumere entro 5 giorni da un rapporto sessuale non protetto e levonorgestrel 1,5 mg da assumere non oltre 3 giorni (ma preferibilmente entro 12 ore) da un rapporto non protetto.

Dai pochi studi di confronto tra i due principi attivi, questi ne escono sostanzialmente equivalenti in termini di efficacia (la differenza di gravidanze tra ulipristal [1,8%] e levonorgestrel [2,6%] non sarebbe statisticamente significativa).

Gli effetti collaterali di una dose singola di ulipristal e levonorgestrel sono principalmente nausea, vomito, cefalea e disturbi mestruali. In entrambi gli studi, i profili degli eventi avversi di ulipristal e levonorgestrel sono risultati simili. Tuttavia i dati di farmacovigilanza sul levonorgestrel sono maggiori, dato che è in uso da più tempo.

Ulipristal e levonorge…

La gestione della diverticolite acuta

Si stima che soffra di diverticolosi il 10% delle persone oltre i 45 anni e il 50-70% degli ultrasettantenni. Di questi solo il 15-20% è sintomatico e tra coloro che sono sintomatici, un quarto sviluppa una diverticolite e, raramente, emorragie diverticolari massive. Le percentuali di diverticolite sono in aumento in associazione con l'aumento dell'obesità.

La diverticolite può essere classificata come semplice (la maggior parte dei casi) o complicata (10-25% dei pazienti ricoverati): ascessi, fistole, perforazioni, ostruzioni o emorragie. Nella diverticolite non complicata, la malattia grave si differenzia dalla malattia moderata per la presenza di infezione sistemica, peritonite, incapacità di alimentarsi per os o il fallimento della gestione ambulatoriale. I fattori di rischio di evoluzione sfavorevole sono la presenza di altre patologie, immunodepressione, terapie con FANS o steroidi, PCR superiore a 150 mg/L.

I pazienti con diverticolite gestita con successo in regime amb…

Allopurinolo e funzione renale

In passato è stato ipotizzato che l'allopurinolo possa danneggiare la funzione renale dei soggetti trattati, soprattutto se hanno altri fattori di rischio per nefropatie.

Per valutare l'effetto sulla funzione renale dell'allopurinolo usato nel trattamento della gotta, è stato condotto uno studio osservazionale sui pazienti inseriti in una rete di assistiti di medicina generale del Regno Unito. Quasi 5000 pazienti (83% uomini) che iniziavano una terapia con allopurinolo a una dose ≥300 mg al giorno sono stati confrontati con un ugual numero di soggetti non trattati con il farmaco. I due sottogruppi sono stati seguiti per 4-5 anni.

La frequenza di insufficienza renale cronica moderata o grave era analoga nei due gruppi. Gli autori concludono che "in quest'ampia coorte l'inizio della terapia con allopurinolo almeno a 300 mg/die era associato a un minor rischio di deterioramento della funzione renale", forse grazie alla riduzione del rischio di nefropatia urat…

Algoritmo per la diagnosi di ipertensione arteriosa

La decisione di iniziare una terapia farmacologica per una presunta ipertensione arteriosa non è facile nella maggior parte dei soggetti che vediamo nei nostri studi. Le linee guida raccomandano il monitoraggio della pressione arteriosa ambulatoriale (ABPM) o una serie di misurazioni domiciliari per confermare le diagnosi di ipertensione nei pazienti che in studio hanno valori leggermente o moderatamente elevati, soprattutto prima di iniziare la terapia farmacologica. Probabilmente non in tutti i pazienti con sospetta ipertensione è utile il monitoraggio ambulatoriale, ma è difficile sapere a priori in quali richiederlo.

In questo studio osservazionale prospettico, i ricercatori hanno validato un algoritmo, basato sul calcolatore PROOF-BP (Predicting Out of Office Blood Pressure), per il monitoraggio ambulatoriale dei pazienti con ipertensione sospetta o resistente. Per diagnosticare l'ipertensione il calcolatore PROOF-BP richiede tre letture della PA rilevate in studio, oltre a e…