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Visualizzazione dei post con l'etichetta GLIFLOZINE

551 - La terapia dell'insufficienza cardiaca

L'insufficienza cardiaca è una patologia frequente in medicina generale e il MMG ne deve saper gestire la terapia, il monitoraggio e l'adeguamento nel tempo. [Lettura 10 min] Questo post si concentra sulla terapia farmacologica alla luce delle attuali linee guida. Stadi e classi dell'insufficienza cardiaca - Nel 2021 un gruppo di associazioni cardiologiche ha proposto una nuova classificazione dell'IC in 4 stadi: A : pazienti ad alto rischio di sviluppare IC in assenza di cardiopatia o sintomi IC (presenza di fattori di rischio come malattia coronarica, diabete, ipertensione, fibrillazione atriale, malattia cardiaca valvolare) B : cardiopatia strutturale in assenza di segni o sintomi di IC (aumento dei livelli di BNP, riduzione della FE) C : cardiopatia strutturale e sintomi di IC in atto o pregressi (dispnea, edemi declivi, astenia,…)  D : stadio avanzato , nonostante una terapia medica ottimale e interventi specialistici Le terapie sono rivolte prevalentemente a...

492 - Gliflozine, policitemia e nefroprotezione

[Tempo di lettura: 6 min]  Con il sempre maggior utilizzo dei farmaci inibitori del co-trasportatore sodio-glucosio 2 sono stati segnalati aumenti dell’ematocrito. Se non vengono identificate altre cause, questi farmaci vanno considerati una causa potenziale di policitemia. Entro certi limiti questo effetto rientra nel meccanismo di azione protettivo di questi farmaci. La policitemia (eritrocitosi) è definita dall'aumento dell'emoglobina e/o dell'ematocrito, a causa di una concentrazione eccessivamente elevata di eritrociti. Si parla di policitemia con valori di emoglobina >16.5 g/dL negli uomini e >16.0 g/dL nelle donne e/o con valori di ematocrito >49% negli uomini o >48% nelle donne. A seconda della causa, la policitemia viene differenziata in: policitemia relativa : causata dalla deplezione del volume plasmatico con emoconcentrazione, senza aumento della massa eritrocitaria. È un fenomeno frequente in caso di vomito, diarrea o terapia diuretica; policitem...

487 - Nuovi antidiabetici: quali e quando prescriverli?

[Tempo di lettura: 7 min]  Nei sempre più numerosi pazienti diabetici la scelta della terapia non è facile, considerata l'abbondanza di dati. Affidarsi esclusivamente alle raccomandazioni delle linee guida, senza comprendere i limiti della letteratura primaria, può causare un'iperprescrizione. Le possibilità terapeutiche nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 sono aumentate con l'aggiunta di tre nuove classi di farmaci: inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio-2 (SGLT-2i o gliflozine), agonisti del recettore GLP-1 (agonisti GLP-1) e inibitori della dipeptidil-peptidasi-4 (DPP-4i o gliptine). Le decisioni terapeutiche nel diabete di tipo 2 sono state guidate per decenni dal controllo glicemico. Inizialmente anche SGLT-2i e agonisti GLP-1 sono stati utilizzati in pazienti con iperglicemia persistente dopo l'aggiunta di metformina. Questa situazione è cambiata dopo la pubblicazione di studi che hanno dimostrato benefici cardiovascolari e renali, indipendentement...

470 - 🔎 APPROFONDIMENTO: Gliflozine

[Tempo di lettura: 12 min]  Gli inibitori dell’SGLT-2, o gliflozine, sviluppati come antidiabetici, negli anni hanno rivelato effetti positivi sul rischio cardiovascolare, soprattutto nello scompenso cardiaco, e sulla funzione renale. Gli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2), detti anche gliflozine, sono stati sviluppati per la gestione del diabete mellito. Meccanismo e sito d'azione L'SGLT1 è un cotrasportatore sodio-glucosio ad alta affinità, ma a bassa capacità, situato principalmente nell'intestino tenue e nella membrana apicale del tubulo prossimale. Riassorbe circa il 10% del glucosio filtrato. L'SGLT2 è un cotrasportatore sodio-glucosio a bassa affinità, ma ad alta capacità, espresso quasi esclusivamente nella membrana apicale del tubulo prossimale e responsabile del riassorbimento di circa il 90% del glucosio e del 65% del sodio nel filtrato. Sia SGLT2 che SGLT1 sfruttano il gradiente elettrochimico di Na+ attraverso la membrana apic...

413 - Diabete tipo 2: aggiornamento delle linee guida NICE

[Tempo di lettura: 6 min]  A marzo 2022 il National Institute for Health and Care Excellence (NICE) ha aggiornato le linee guida per la terapia del diabete di tipo 2 negli adulti. Nella scelta della terapia assume particolare importanza la valutazione della situazione cardiovascolare e del rischio cardiovascolare del paziente. La principale modifica riguarda l’utilizzo delle gliflozine, consigliate come prima scelta in caso di patologie cardiovascolari o rischio elevato. Nella rivalutazione dell’approccio terapeutico per gli adulti con diabete di tipo 2, il NICE ha dato particolare importanza alla situazione cardiovascolare, al rischio cardiovascolare e alla presenza o meno di disfunzione renale. In questo post sono riassunte le raccomandazioni relative alla protezione cardiovascolare. In uno successivo saranno illustrate quelle per i pazienti con disfuzione renale. Le principali modifiche pratiche riguardano le nuove raccomandazioni per l'uso delle gliflozine o inibitori SGLT2 ...

407 - Gliflozine: effetti cardiovascolari e renali

[Tempo di lettura: 8 min]  Gli inibitori dell’SGLT2 o gliflozine hanno comportato un importante cambiamento nella terapia dei pazienti con o ad alto rischio di insufficienza cardiaca, progressione di una nefropatia cronica o entrambe. L'inibizione dell’SGLT2 migliora gli esiti cardiovascolari nei pazienti con insufficienza cardiaca, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno un diabete di tipo 2. Oltre ad avere proprietà glicosuriche e natriuretiche, questi farmaci riducono anche il rischio di nefropatia terminale nei diabetici di tipo 2 e nei pazienti con nefropatia cronica. I trasportatori di glucosio sono proteine integrali di membrana che mediano il trasporto di glucosio e sostanze strutturalmente correlate attraverso le membrane cellulari. Il trasporto del glucosio trans-membrana è legato a quello del sodio e queste proteine sono definite S odium- GL ucose T ransporter (SGLT). Sono state descritte due isoforme di SGLT: SGLT1, che si trova principalmente nell'intesti...

364 - Terapia dell’insufficienza cardiaca

[Tempo di lettura: 5 min]  Nel settembre 2021, sull'European Heart Journal sono state pubblicate le nuove linee guida della società europea di cardiologia (ESC) su diagnosi e trattamento dell'insufficienza cardiaca acuta e cronica. Questa è una sintesi dei 10 messaggi principali. Come terapia di base , per ridurre mortalità e ricoveri per insufficienza cardiaca (HF) in tutti i pazienti con HF con ridotta frazione di eiezione, i farmaci raccomandati sono:  ACE-inibitore, inibitore del recettore dell'angiotensina-neprilisina (ARNI),  beta-bloccante,  antagonista del recettore dei mineralcorticoidi, inibitore del co-trasportatore 2 sodio-glucosio (SGLT2) e diuretico dell'ansa (se ritenzione idrica) Questi farmaci possono essere considerati anche nei pazienti con HF con frazione di eiezione lievemente ridotta. Nei pazienti con frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF) ≤35%, in ritmo sinusale, è raccomandata la terapia di resincronizzazione cardiaca in presenz...