[Tempo di lettura: 12 min] Un farmaco del XIX° secolo ma ancora utilizzato, anche se non come un tempo. Ha una lunga emivita e una finestra terapeutica ristretta. È necessaria molta attenzione nella prescrizione e nel controllo dei livelli sierici, dato che oggi l’utilizzo interessa spesso soggetti con fattori di rischio per intossicazione digitalica: insufficienza renale, anziani, fragili, defedati, donne e politrattati. La prima descrizione dell'uso terapeutico della Digitalis purpurea si trova in un testo del 1775 di William Withering. I suoi glicosidi, tra cui la digossina, vennero isolati nella seconda metà dell'ottocento. Fino a quando non sono stati disponibili i diuretici, i glicosidi cardiaci erano gli unici farmaci per l'insufficienza cardiaca. Comprendono diverse molecole, ma attualmente solo la digossina è utilizzata in terapia. Fino agli anni '80, i glicosidi cardiaci venivano dosati in base agli effetti terapeutici quali il miglioramento della diuresi...
Appunti per il medico di medicina generale. Uno spazio dedicato a terapia, farmacovigilanza, farmaci di scelta, consapevolezza prescrittiva nelle cure primarie. Prescrizione e uso razionale degli esami diagnostici.