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46 - La prescrizione dei contraccettivi orali

[Tempo di lettura: 3 min] 
Nel 2014 l'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha condotto una rivalutazione del rapporto rischio/beneficio dei contraccettivi ormonali combinati (COC) e soprattutto del rischio tromboembolico associato al loro uso.

Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell'EMA ha concluso che i benefici dei COC continuano a essere maggiori dei rischi e che il rischio di tromboembolia venosa (TEV) associato all'uso di tutti i COC è basso.

Data l'importanza dell'argomento, l'AIFA ha recentemente deciso di ripresentare agli operatori sanitari e alle donne una serie di documenti e strumenti utili già presenti sul loro sito per la prescrizione e l'assunzione consapevole e per il riconoscimento e la gestione di segni e sintomi di un'eventuale tromboembolia.

Agli operatori sanitari sono rivolte la Nota Informativa Importante, già pubblicata nel 2014, relativa al rischio di TEV associata all'uso dei contraccettivi ormonali combinati (COC) e la Lista di controllo per i prescrittori da utilizzare, insieme alla scheda tecnica, durante ogni consulto relativo ai COC.

Per le donne sono disponibili un documento di domande e risposte (COC - Per saperne di più), una carta e una scheda informativa.

È interessante la lista di controllo presentata dall'AIFA: tra tutte le controindicazioni assolute e relative elencate, i criteri sono sostanzialmente di tipo anamnestico e non viene fatta menzione delle interminabili liste di accertamenti proposte dai ginecologi. Anche la Carta informativa e la Scheda informativa per la donna disponibili sul sito AIFA, sono strumenti utili per sensibilizzare le donne al problema del rischio di TEV e della sua prevenzione.

Per quanto riguarda la scelta del contraccettivo orale, da uno studio su quasi 5 milioni di donne francesi pubblicato nel 2016 emerge che, a parità di dose di estrogeno, desogestrel e gestodene comportano un rischio statisticamente più alto di embolia polmonare rispetto al levonorgestrel.

A parità di progestinico, una dose di estrogeno di 20 µg contro 30-40 µg è associata a minori rischi di embolia polmonare, ictus ischemico e infarto miocardico. La differenza del rischio è di circa 3 ricoveri per evento trombotico ogni 10000 donne esposte all'anno.

D'altro canto, la bassa dose di estrogeno comporta un maggior rischio di gravidanza se si dimentica una pillola o in caso di interazione con un induttore enzimatico (farmaci, ma anche prodotti di erboristeria, come l'iperico che una donna può assumere senza che il medico lo sappia se non lo chiede espressamente).

Contraccettivi ormonali combinati (COC): informazioni corrette per un uso consapevole
AIFA

Less pulmonary embolism and fewer cardiovascular events with contraceptives containing 20 micrograms of ethinylestradiol
Prescrire Int. 2017 nov;26(187):265-266.


Low dose oestrogen combined oral contraception and risk of pulmonary embolism, stroke, and myocardial infarction in five million French women
BMJ 2016;353:i2002

Gilberto Lacchia


Pubblicato: 20/08/2018 Aggiornato: 19/10/2018

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