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129 - Lesinurad + allopurinolo nella gotta

Tempo di lettura: 4 min
Sul numero di marzo della rivista Prescrire è stata pubblicata una revisione dei dati alla base dell'autorizzazione alla commercializzazione di Lesinurad (Zurampic°) recentemente disponibile anche in Italia.

Nei pazienti con gotta, per prevenire recidive e complicanze, il farmaco ipouricemizzante di riferimento è l'allopurinolo. Il febuxostat (come il primo, un inibitore della xantinossidasi) ha un rapporto rischio/beneficio meno favorevole rispetto all'allopurinolo, dato il rischio cardiovascolare a cui espone (→ post precedente).

L'allopurinolo agisce sulla produzione e sull'eliminazione renale di acido urico; ha un effetto dose-dipendente e sono autorizzate dosi fino a 900 mg/die in casi gravi. Tra i suoi effetti avversi ci sono soprattutto rash cutanei (tra cui anche raramente sindrome di Steven-Johnson e Lyell), problemi epatici e disturbi ematologici.

In caso di effetto insufficiente dell'allopurinolo, secondo i revisori della rivista, il probenecid (un uricosurico) sarebbe il farmaco di riferimento, che tuttavia non mi risulta disponibile in Italia.

Lesinurad, un altro uricosurico, è stato approvato in associazione a un inibitore della xantinossidasi nei pazienti con gotta (con o senza tofi), "... che non abbiano raggiunto livelli sierici target di acido urico con una dose adeguata di un inibitore della xantinossidasi in monoterapia" (scheda tecnica).

La valutazione clinica di lesinurad si concentra su tre studi randomizzati, in doppio cieco e controllati con placebo, associato all'allopurinolo (due studi con in totale 1213 pazienti) o al febuxostat (uno studio con 324 pazienti).

Questi tre studi sono durati un anno. In associazione all'allopurinolo (nella maggior parte dei casi a 300 mg/die), lesinurad ha avuto un effetto ipouricemizzante maggiore rispetto al placebo, senza effetti sul numero di attacchi di gotta o tofi. Lo stesso si è osservato nello studio in associazione al febuxostat.

Lesinurad aumenta la frequenza degli attacchi di gotta all'inizio del trattamento, così come avviene per gli altri farmaci ipouricemizzanti.

Negli studi controllati a breve termine, gli effetti avversi di lesinurad erano principalmente disturbi renali, tra cui insufficienza renale acuta e nefrolitiasi, e problemi cardiovascolari, a volte gravi (qualche segnalazione di insufficienza cardiaca). Data la diffusione ancora limitata, i suoi effetti collaterali sono meno noti di quelli del probenecid.

Lesinurad è metabolizzato dall'enzima CYP2C9 del citocromo P450 ed è un moderato induttore della sottofamiglia degli enzimi CYP3A. Anche gli inibitori dell'epossido-idrolasi (p.es acido valproico) interferiscono con il suo metabolismo. Questi effetti farmacodinamici suggeriscono un alto potenziale di interazioni farmacologiche.

Il giudizio finale dei revisori di Prescrire è che il farmaco non comporta una innovazione, rispetto al probenecid. In Italia, non potendo utilizzare quest'ultimo, il mio parere è che potrebbe essere un'arma in più in casi ben selezionati, tenendo presente che è un farmaco nuovo e quindi è necessario vigilare sui possibili effetti avversi (anche non segnalati in scheda tecnica) e che non ci sono dimostrazioni di un beneficio per il paziente nel trattamento a tappeto dell'iperuricemia asintomatica, cioè senza che si siano verificate crisi di gotta (→ post precedente).

Lésinurad (Zurampic°), lésinurad + allopurinol (Duzallo°) et goutte
La revue Prescrire 2019 mar;39(425):167-168



Gilberto Lacchia



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Pubblicato: 07/10/2019 Aggiornato: 07/10/2019




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