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118 - L'uso delle "sick day rules" nei pazienti che assumono farmaci nefrotossici

Tempo di lettura: 2 min L'insufficienza renale acuta è una sindrome clinica comune, pericolosa, spesso evitabile e più frequente nei pazienti più anziani, soprattutto quelli con una funzione renale di base già ridotta o altre comorbilità. Un episodio di insufficienza renale acuta, indipendentemente dalla gravità, aumenta il rischio di malattie renali croniche e di ulteriori episodi di danno acuto, e comporta un maggiore uso delle risorse sanitarie, compreso l'aumento di frequenza e durata dei ricoveri ospedalieri. I pazienti trattati con antipertensivi, diuretici, FANS o altri farmaci possono sviluppare un'insufficienza renale acuta nel corso di una malattia intercorrente che comporti disidratazione (diarrea, vomito o malattie febbrili). A livello preventivo, possono essere utili alcune semplici raccomandazioni sulle modalità di assunzione di farmaci che possono peggiorare la funzione renale per evitarne il peggioramento durante questi episodi acuti. Il sistema sa...

117 - Assunzione dei farmaci: tempistica e rapporti con gli alimenti

Tempo di lettura: 6 min Soprattutto nelle terapie croniche, l'aderenza è un fattore critico. Il momento di assunzione dei farmaci dovrebbe massimizzare gli effetti terapeutici e minimizzare quelli avversi. Se possibile, le dosi e i momenti di assunzione si dovrebbero integrare con la routine quotidiana del paziente. Informazioni specifiche sull'assunzione in rapporto ai pasti esistono per meno della metà dei farmaci di uso comune e a volte fonti diverse possono fornire indicazioni contraddittorie per la mancanza di aggiornamento quando sono disponibili nuove informazioni. Gli alimenti possono aumentare o diminuire l'assorbimento e anche migliorare la tollerabilità gastrica. Per diversi farmaci esistono istruzioni specifiche riguardo l'assunzione in relazione ai pasti (v. rif. 2 Tab. 1). L'istruzione "assumere con i pasti" indica un'assunzione entro 30 minuti dal pasto, mentre con "a stomaco vuoto" si intende un'assunzione che av...

116 - Validità della ricerca del sangue occulto con metodo immunochimico e screening per il cancro del colon

Tempo di lettura: 3 min Qual è la validità di un programma di screening basato sulla ricerca del sangue occulto fecale (test immunochimico) ogni 2 anni per 10 anni? Le due strategie più ampiamente raccomandate per lo screening del cancro colorettale sono la ricerca del sangue occulto con metodo immunochimico (FIT) e la colonscopia. Benché la colonscopia sia più sensibile del FIT, specialmente per la diagnosi di adenomi avanzati, ciò che conta è la performance in un programma di screening a lungo termine, non l'accuratezza una tantum. Uno studio italiano ha analizzato i risultati di 5 cicli di FIT a cadenza biennale in una popolazione sottoposta screeening periodico, di età compresa tra i 50 e i 69 anni in Veneto. Com'era prevedibile, il tasso di diagnosi di cancro colorettale è stato più alto nel primo ciclo di screening (3,3/1000 persone), diminuendo nei cicli successivi e stabilizzandosi dopo il terzo ciclo (~1/1000 persone). Un andamento simile è stato osservato p...

115 - Effetti avversi degli ipnotici non benzodiazepinici

Tempo di lettura: 3 min I cosiddetti Z-drugs sono ipnotici non benzodiazepinici che agiscono sul recettore delle benzodiazepine, autorizzati per un uso di breve durata nei disturbi gravi del sonno. Da scheda tecnica, sono farmaci indicati per il trattamento a breve termine dell'insonnia negli adulti "in situazioni in cui l'insonnia è debilitante o è causa di grave stress per il paziente" ( zolpidem ), "soltanto quando il disturbo è grave, invalidante o causa di problemi estremamente gravi" ( zaleplon ) o "soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio" ( zopiclone ). Alla fine degli anni '80 lo zolpidem è stato presentato come un farmaco che non lasciava effetti residui durante il giorno data la breve emivita (2-3 ore). Negli studi post-marketing, tuttavia, è emerso che, come le benzodiazepine e altri farmaci correlati, gli effetti sulla vigilanza, tra cui sonnolenza e ridotta capacità di guidare...

114 - Iperalgesia indotta da fentanil e altri oppioidi

Tempo di lettura: 3 min L'iperalgesia è un effetto collaterale della terapia con oppioidi noto da diversi anni, che si manifesta con un aumento dell'intensità del dolore percepito. L'aumento è legato agli effetti dell'oppioide con una fisiopatologia complessa e non ancora del tutto chiarita. Nel corso della terapia sembra che i sistemi neurobiologici, che in un primo momento rispondevano agli oppioidi fornendo analgesia, cambino nel tempo in un modo che finisce per incrementare la nocicezione. È difficile da distinguere questa complicanza da un aumento dell'intensità del dolore causato dalla condizione dolorosa stessa. Quando è coinvolta la condizione dolorosa, l'intensità del dolore generalmente diminuisce con l'aumento della dose di oppioide, mentre in caso di iperalgesia si verifica il contrario. L'iperalgesia si manifesta anche attraverso l'ipersensibilità agli stimoli dolorosi, fenomeno studiato con il fentanil in persone senza dolore (vo...

113 - Utilizzare il punteggio di Wells nel sospetto di trombosi venosa profonda o embolia polmonare

Tempo di lettura: 6 min Quando si sospetta una trombosi venosa profonda (TVP) di un arto inferiore, anamnesi ed esame obiettivo servono a stabilire se la situazione clinica giustifica ulteriori accertamenti per chiarire la diagnosi. Prese singolarmente, le informazioni ottenute durante la visita spesso non sono discriminanti. Tra i singoli segni e sintomi di TVP o tra le caratteristiche del paziente non ce ne sono di patognomonici ( p.es . edema del polpaccio, immobilizzazione o chirurgia recenti, malattia oncologica, segno di Homans, dolore, obesità, ecc.). Il punteggio Wells combina alcune delle informazioni ottenute con anamnesi ed esame obiettivo; la sua capacità discriminante è superiore a quella delle informazioni isolate, sia per escludere che per suffragare una diagnosi clinica di TVP di un arto inferiore. Il punteggio di Wells per la TVP può fornire uno score da -2 a 9: Paralisi, paresi o recente ingessatura degli arti inferiori (1 punto) Paziente recentemente c...

112 - Aumentare l'apporto di acqua per prevenire le cistiti ricorrenti

Tempo di lettura: 2 min Spesso mi chiedo se i consigli che automaticamente diamo ogni giorno, nei contesti più diversi, abbiano o meno un fondamento o siano solo la ripetizione di qualche idea che diventa vera a forza di essere ripetuta. Per esempio, per decenni abbiamo detto alle nostre pazienti con infezioni urinarie recidivanti di aumentare l'assunzione di liquidi. Uno studio clinico randomizzato pubblicato su JAMA, una volta tanto, conferma questa opinione comune. Sono state randomizzate 140 donne in età premenopausale, con 3 o più episodi di cistite nell'anno precedente. Per 12 mesi un gruppo ha bevuto 1,5 L di acqua al giorno oltre all'assunzione abituale mentre a un altro gruppo non era chiesto alcun intervento particolare. Nelle donne che hanno bevuto più acqua si è osservata una riduzione di circa il 50% del numero di episodi di cistite nell'anno successivo alla randomizzazione (1,7 episodi contro 3,2) e sono stati prescritti meno antibiotici (1,9 cicl...